la Rete delle Rose Rosse

dal Sud riparte un progetto aperto alla società civile per un nuovo PD

Vorrei aprire un dibattito non tanto legato alla cronaca dello scandalo giudiziario quanto alle sue implicazioni politiche. Per me una ragione di più per dare forza alla Mozione Marino dentro il PD perchè le altre due opzioni sono l'uno il portato di quanto ritengo sia da abbattere (Bersani) e l'altro una risposta parziale e per alcuni legata solo al tatticismo di non far vincere il primo ma che ormai è una prospettiva incapace anche di contenere il danno. Se lo scandalo non si ferma sarà dura per Vendola affrontare le prossime regionali e quindi prima inizia il cambiamento meglio è. Vi invito quindi a leggere il mio blog e fare le vostre considerazioni. Io credo che la Rete delle Regole e del premio al merito debba far emergere una sua posizione. Questo scandalo non riguarda solo la Puglia ma tutto il Sud e se non siamo riusciti in Campania a fare un terremoto nel PD proviamoci in Puglia. Per avere un quadro completo vi invito anche a leggere prima quest'altro Forum sulla privatizzazione dell'acqua in Puglia e su un piano che vede D'Alema e Alemanno alleati. IL DIBATTITO CONTINUA PERO' SU QUESTO FORUM E NON SU QUELLO.

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Risposte a questa discussione

Si ti seguo a ruota mio caro Angelo, è ora che cominciamo a prendere posizione rispetto alle cose che stanno succedendo nella nostra Regione. Premetto che la mia esperienza con Vendola non mi permette di essere obiettiva, ma in fondo l'esperienza diretta non costituisce elemento in più di conoscenza e di verifica del gestire e amministrare?
A prescindere da tutto questo credo nella onestà di Vendola, escludo in tutti i modi che da parte sua ci sia stato alcuna concussione, invece c'è stata tanta ingenuità e questa pesa sull'operato politico.
Deve invece far riflettere ciò che il PD è attualmente e ciò che rischia di diventare per il futuro, la questione morale è una questione centrale e prioritaria, perchè intorno a questa gira tutto ciò che si vuole far prevalere, il rispetto, le regole e il rinnovamento. Si sono daccordo con te Angelo sul fatto che l'operazione di schieramento tra la mozione Bersani e la mozione Franceschini rischia di essere gli ennesimo reciclaggio, ancora una volta pezzi di altri partiti e dei due vecchi partiti DS e Margherita che scelgono l'una o l'altra mozione a prescindere dai significati, valori e principi che queste rappresentano. Rischiamo di ritrovarci ancora una volta nel vecchio gioco del tutto è cambiato e niente è cambiato. A questo proposito direi che sta alla mozione Marino andare oltre e invitare gli altri due candidati ad una maggiore vigilanza.
Chiudo qui per il momento riservandomi la possibilità di intervenire ancora.
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La questione sollevata dallo scandalo in Puglia, a mio avviso, ci deve far riflettere sui finanziamenti che ricevono politici e partiti. Racconterò una situazione simile materana. A Matera c'è un imprenditore di destra, titolare di una radio e tv locale, impegnato nel settore edilizio, che con disinvoltura finanzia l'attuale sindaco e poi ha finanziato la campagna elettorale del candidato alla provincia del Pd, che poi ha vinto. E' un piccolo Berlusconi, che con questo sistema di finanziamenti e di rete (chiamiamola così), che ha saputo creare, riesce a dettare i tempi delle priorità politiche di comune e provincia.
Invece che regolare mercato e conflitti, mi sembra che la politica stia diventando luogo di consolidamento degli stessi.

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A te Angelo volevo solo aggiungere che non si può pensare che la politica sia pagata dai contribuenti. Sarebbe una via d'uscita peggiore e fasulla anche perché i finanziamenti privati continuerebbero ad arrivare in quanto un privato cerca di corrompere. Occorre accettare la democrazia come un sistema che induce al malaffare alla mafia alla corruzione ecc ecc. Sono aspetti congeniti che a volerli espellere del tutto si fa solo un danno alla democrazia stessa che è debole e mediocre perché preferisce questo a qualsiasi sorta di giustizia sociale ottenuta con il potere dei giusti. La soluzione quindi è sempre nel bilanciamento di poteri separati, nel controllo ecc ecc. In USA chiunque fa politica deve dichiarare quanto spende e da dove li prende i soldi. Le Lobby sono infatti trasparenti, sono associazioni private che elargiscono soldi a deputati di destra e di sinistra., Questo però consente all'elettore di sapere perché tizio e sempronio votano così o colà su quella legge. E' compito del politico dire io voglio i soldi dalla lobby del solare e non da quella del nucleare perché quella sarà la mia scelta. Obama ha introdotto un elemento nuovo ed ha chiesto alle Lobby di fare un passo indietro ma dopo aver indotto il suo elettorato a dargli soldi, tanti soldi con una specie di azionariato popolare che gli ha fatto incassare più soldi del suo rivale repubblicane e di tutto questo si faceva vanto, lo diceva in tv. Noi invece dei soldi non parliamo mai, sono sporchi per definizione ed è questo il modo peggiore di parlarne. Chiediamo bilanci trasparenti. Io l'ho fatto durante la campagna elettorale e nessuno mi ha risposto. Cinzia poteva farlo e farlo diventare una sua bandiera: ecco come mi sono pagata la campagna elettorale! A titolo di esempio. Ma quella dei Bilanci dei partiti è una questione seria!

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Anche io sono convinto dell'onestà di Vendola ma non della sua ingenuità. Ma anche questa la vedo come una qualità perché una persona ingenua è doppiamente colpevole se la sua ingenuità la mette al servizio di un bene comune consentendone inerme il depauperamento. Non è il caso di Vendola e non mi piace che lui lo voglia far credere. Il problema è invece tutto politico. L'errore è stato difendere il sistema sanitario così com'era prima che Fitto lo smantellasse! Ma quanti di noi sono d'accordo su questo. Nella Sanità come nella Scuola uno dei nostri avversari è il Sindacato. Secondo errore è difendere il sistema partitocratico come garante di democrazia: in RAI come nella Sanità. Quanti di noi sono d'accordo? Quindi io sposterei tutta la questione sul piano politico pregando Vendola di mantenere un contegno dignitoso verso la magistratura che fa il suo dovere. Quanto meno perchè questo è quello che si è sempre detto a Berlusconi, lui per primo. Personalmente penso che la magistratura svolga in Italia un ruolo troppo politico ma l'ho sempre detto e pensato anche quando si era sospettati nel dirlo di lavorare per il nemico. Mi preme di più cogliere la portata politica della questione: se Vendola ha fatto concessioni sin dall'inizio, come oggi Emiliano li fa ad De Gennaro è per mantenere in piedi una Giunta che nel suo complesso nasce per restaurare il sistema partitocratico clientelare e di malaffare della sanità pubblica. Ce lo siamo scordati che questo è stato il cavallo di battaglia della campagna elettorale? E quanti di noi ingenuamente ci hanno creduto? Facciamoci un'analisi di coscienza e inziamo a vedere i NOSTRI errori prima di quelli degli altri e dico "nostri" per intendere proprio le nostre persone e "altri" per intendere Vendola ecc ecc.

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Cari amici, non possiamo che prendere atto dello sfacelo e del disiancto di questa nostra presunta democrazia.
I costi della poitica fin quando restaranno così alti non potranno non aversi connivenze tra finanza-mafia-sistema bancario-politica deviata (Vedi Unipol, Cooperative rosse, ecc..)
Il finanziamento, pubblico che esiste ancora sotto mentite spoglie, è alla base di tutto.
La politica si deve fare alla luce del sole con i soldi deegli iscritti e dei simpatizzanti e ci devono essere dei limiti ben prestabiliti per non eccedere.
Se non si modifica questo, e noi della mozione MARINO, potremmo farne un valido argomento di discussione, allora la corruzione, il clientielismo. ed i falsi mecenati della politica lòa faranno da padrone.

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si io sono d'accordo con te ma cerchiamo di capire quanto lo siamo davvero tutti, senza paura del confronto... la posizione assunta da Concia e Marino mi sembra assolutamente insufficiente, l'ha pubblicata Giò in un suo Blog.... chiediamo di cambiarla! Altrimenti che ci stiamo a fare nel comitato pro Marino?

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Sì! Hai ragione. Abbiamo il dovere verso noi stessi di intrigarci a fondo nella questione.
Faccio riflessioni a penna libera, o a tasto libero.
Sulla base del lavoro svolto dalla Giunta Vendola sui temi dell'Assetto del Territorio, della Mobilità e della Solidarietà, consideravo e continuo a considerare l'esperienza Vendola come un esempio di amministrazione democratica, partecipata e solidale di cui noi pugliesi possiamo menare vanto.
Il settore della Sanità ricorda a noi tutti di che pasta è fatto il personale politico, intendo proprio il così detto ceto politico, che ha capito come va il mondo, si vanta dell'averlo capito, deride chi si ostina a non capirlo e cucca valanghe di voti giocando con i bisogni della gente, ma non solo, perché sanno anche come fare leva sulle miserie morali e sulle ambizioni smisurate.
Questo tipo di ceto politico alligna a destra come a sinistra. Ma v'è di più: questo tipo di politici servono perché sono popolari; e sono popolari in due modi: il primo quando soddisfano il luogo comune che "i politici sono tutti uguali, magnaroni e pensano solo ai fatti loro" (concetto molto valido sul fronte del lavaggio delle coscienze), e il secondo quando elargiscono a piene mani mollicuzze di favori e favoricchi, cosa, quest'ultima, che conferma il loro potere e fa correre verso di loro tutti quelli che nel frattempo si sono lavati la coscienza con il metodo di cui sopra.
Il punto è: possiamo fare a meno, oggi, di questo personale politico?
La risposta è no, se abbiamo fame di governo.
La risposta è sì, se scientemente ci vogliamo attrezzare e vogliamo attrezzare i cittadini di strumenti degni di una democrazia compiuta.
Quindi, il finanziamento.
Non sono d'accordo con la pretesa di una politica basata sul contributo di iscritti e simpatizzanti, perché, se non ce ne siamo accorti, il sistema attuale è già così, anche se corroborato da un finanziamento pubblico con tutta evidenza non sufficiente. Questo sistema è basato sull'ipocrisia e apre i battenti al finanziamento interessato che, occulto o palese che sia, offre il destro ad una politica governata dalle lobby (v. l'articolo dell'Espresso citato nel post del blog di Angelo.
La soluzione sta, a mio parere, in un sistema dove la democrazia dei partiti sia regolata da leggi dello Stato e il finanziamento sia pubblico, sufficiente e federalizzato.
Per giungere a questo c'è bisogno di fare molta strada, molto ruvida, tra i cittadini e nelle ristrettezze dell'opposizione.
Se ce la sentiamo, possiamo rispondere no alla domanda di cui sopra.
Se non ce la sentiamo, allora bisogna rispondere sì a quella domanda e cercare di governare il possibile, come, eroicamente, secondo me, ha fatto Vendola in questi quattro anni, altro che le reprimende dei suoi ex-compagni comunisti, molto risentiti solo di non stare a tavola anche loro.

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Mi sembra di cogliere quindi due nodi di disaccordo:
- per te la posizione di Vendola sulla sanità era quella giusta
- per te occorre tornare al finanziamento pubblico dei Partiti piuttosto che chiedere che quel "poco" (scusate l'eufemismo) che hanno ancora oggi di finanziamento pubblico sia abolito e che invece si chieda ai Partiti un bilancio economico annuale
Avevo già risposto su questo punto ad Angelo Romano e rimando quindi a quella risposta.

Sono contento di questo inizio di dibattito. Speriamo che prosegua e che si possa giungere alla maturazione di una posizione comune da tradurre in iniziativa pubblica.

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Credo che bisogna costringere il centro sinistra pugliese come rete delle rose rosse ad un confronto.Credo che lo strumento migliore sia quello delle interviste. Dobbiamo far nascere una testata giornalistica.Bastano 100 euro e poi il web.. Sfruttiamo la rete che è anche in Sardegna e Sicilia. Noi siamo interni al PD ma la testata non lo deve essere. Un pö come il Manifesto. Usiamo IL RESTO. Bari sera . Paese Nuovo. Diamo continuità a Cassano e alle giuste paure che ha avuto. Chiediamo a Città Plurale se crede di aver terminato i sui compiti. Rianallizziamo la storia di Carta77e di solidarnosc, quale metafore didattiche.Tendenzialmete sono d'accordo con Angelo. La questione é politica o la sinistra esce dal tunnel dei luoghi comuni panstatalisti o è morta. Io non voglio consegnare la REGIONE al suo centrodestra. Ma Vendola non lo ritengo un candidato vincente. Temo che qualcuno lo ricandiderà per perdere, in cambio di un candidato PDL "moscio" in Lazio. Poi non faccio niente per Vendola se non ho la garanzia che non torneranno le sue Ceck List dei suoi uomini piazzati a disprezzo del tanto vantato e promesso ascolto. Il buon anima gadaleta che invita i competitor a non presentarsi ai bandi perchè doveva vincere Profomraweb ecc. Le sue Ceck Listi e i bandi addomesticati erano una compensazione per aver ceduto al PD su Tedesco?Allora il problema é il PD. Ma é un regolamento di conti che non il congresso centra poco. Prima di discutere le mozioni Frisullo & C. devono chiedere scusa.

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Quindi il congresso regionale c'entra eccome! Mi piace quello che scrive Paolo e mi induce a fare queste proposte:
- testata giornalistica "rose rosse per il pd" da pubblicare come pdf on line. Abbiamo un giornalista tra noi che faccia da direttore responsabile?
- cambiamo il nostro nome in "rose rosse per il pd" (dev'essere una mia vocazione visto che dopo di me si cambiarono le postazioni della memoria in postazioni per la memoria...) in pratica vuol dire poter includere quelli che nel pd non ci sono ma che secondo noi dovrebbero esserci, tipo i radicali, ossia coloro che noi vogliamo intercettare quando ci saranno le primarie vere aperte agli elettori e non ai soli iscritti
- LA COSA + IMPORTANTE attrezziamoci con una mozione d'ordine per il congresso regionale in cui il PD faccia i conti con la questione Tedesco prima di iniziare i lavori sulle mozioni!

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Mi piacciono gli sviluppi che sta prendendo la discussione. Le tue parole Angelo mi hanno fatto ricordare un'intervista a Cossiga di alcuni mesi fa proprio a proposito dei finanziamenti ai partiti. Raccontava il picconatore che fecero una legge per cui i partiti sono liberi di non indicare finanziatore e motivo del finanziamento per finanziamenti fino a 50mila euro. Da 50 mila e un centesimo in poi sonocostretti a indicare il finanziatore e la causale del finanziamento, diciamo così. Supponiamo che un milione di persone donino 50 mila euro ciascuno a un partito, il partito avrebbe tantissimi euro senza l'obbligo di dichiarare nulla. E' un problema di trasparenza indubbiamente.

Quanto alla questione Tedesco, bè c'entra eccome con il congresso.

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Giustamente riporti il discorso al finanziamento pubblico ai partiti. Quindi è bene che tra di noi ci chiariamo. Esistono due posizioni al momento:
- chi come Domenico dice che occorre vietare ogni forma di finanziamento privato e rimettere mano a quello pubblico
- chi come me dice che al contrario deve esistere il solo finanziamento privato e l'obbligo del Bilancio con regole precise sulla trasparenza e leggibilità oltre che pubblicità dello stesso

Lo stesso sul Sistema Sanitario. Chi è d'accordo su una Riforma dello stesso che 1) escluda i Partiti 2) introduca criteri di efficienza gestionale 3) non tema eventuali economie di risorse e loro razionalizzazione privilegiando la qualità del servizio senza dimenticare principi di equità nella distribuzione territioriale degli stessi? Sarebbe una riforma contro cui si muoverebbe il Sindacato, ne siamo consapevoli? E chi direbbe si ma è da farsi comunque mobilitando la cittadinanza, il contribuente e quindi l'utente, il destinatario del servizio piuttosto che il lavoratore dei servizi? Dentro la sinistra questa è una rivoluzione culturale, di prospettiva.

Ultimo ma non meno urgente. Anche oggi sono continuate le manifestazioni ed un pezzo importante di cittadinanza attiva si sta schierando con la Magistratura. A titolo di esempio vi riporto quanto oggi mi ha postato Donato Cippone su facebook (chiedendomi anche di diventare amministratore del gruppo CITTADINI COLLABORATORI DI GIUSTIZIA):

VENDOLA DEVE DIRE PUBBLICAMENTE:
- I NOMI DEI MAGISTRATI CHE HANNO "MESSO PIEDE NELLA FESTOSA
SCENA DELL'IMPRENDITORE TARANTINI";
- QUAL E' LA RETE DI AMICI E PARENTI CHE IMPEDISCE ALLA PM DESIREE DIGERONIMO DI SVOLGERE CON OBIETTIVITA' L'INCHIESTA;
- PERCHE' NELL'APRILE DEL 2005 CI RIFERI' CHE "ERA COSTRETTO A DARE LA DELEGA ALLA SANITA' A TEDESCO..";
- PERCHE' APPENA ELETTO GOVERNATORE SUBITO DOPO CONSENTI' LA SOPPRESSIONE DEI 32 COMITATI DI PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA "PER VENDOLA PRESIDENTE" NATI IN TUTTA LA PUGLIA GRAZIE AL SACRIFICIO DI TANTI ANNI DELLE ASSOCIAZIONI SUI TERRITORI;
- I NOMI DI CHI STA COSTRUENDO SCIENTIFICAMENTE LA SUA MORTE E DI CHI VUOLE ELIMINARE EMILIANO DALLA SCENA POLITICA;
- PERCHE', DOPO APPENA UN ANNO DI PRESIDENZA, MISE IL PROF. RICCARDO PETRELLA, VERO "RIVOLUZIONARIO GENTILE", IN MINORANZA NEL C.D.A. DELL'ACQUEDOTTO PUGLIESE COSTRINGENDOLO ALLE DIMISSIONI;
- QUANTI FONDI FURONO RACCOLTI PER LA PROPAGANDA ELETTORALE DELLE ELEZIONI REGIONALI DEL 2005 DALL'ASSOCIAZIONE "OFFICINA METROPOLITANA", DA CHI FURONO EROGATI E COME VENNERO UTILIZZATI (MENTRE TANTI VOLONTARI CARICAVANO SULLE LORO SCHIENE MOBILI D'UFFICIO, COMPUTER E MATERIALE VARIO OFFERTO DA COMUNI CITTADINI);
IL POPOLO HA SETE DI VERITA' E NON D'INSINUAZIONI!
VENDOLA NON PUO' LIQUIDARE ANCHE I PUGLIESI, CON UNA LETTERA CALUNNIOSA O CON DECISIONI PRESE INSINDACABILMENTE SOLO DA LUI, COSI' COME HA FATTO CON I CINQUE ASSESSORI DELLA SUA GIUNTA INSINUANDO NELL'IMMAGINARIO COLLETTIVO CHE IN QUALCHE MODO POSSONO AVER AVUTO A CHE FARE CON IL MALAFFARE, CON LE ESCORT O CON LO SCANDALO DELLA SANITA'..
LA PARTE PEGGIORE DELLA POLITICA NON E' LA PRATICA QUOTIDIANA DEGLI UOMINI MALVAGI MA IL SILENZIO DI QUELLI ONESTI..
NICOLA VENDOLA VEDE ORMAI OMBRE OVUNQUE ED EGLI E' VITTIMA DI SE STESSO!
TANTO ALTRO ANCORA CI SAREBBE DA CHIEDERE A VENDOLA E LO STIAMO FACENDO CON UNA "RACCOLTA/PUBBLICAZIONE" I CUI CONTENUTI SONO DOCUMENTI E FATTI CIRCOSTANZIATI RACCONTATI
DA TUTTE QUELLE ASSOCIAZIONI, COMITATI E MOVIMENTI DEL POPOLO DEL CENTROSINISTRA - QUELLO DELLE "PRIMARIE VERE DEL 2004/2005" - GIUSTO PER INTENDERCI - E CHE SARA' PRESTO PRESENTATA (NON ALLA STAMPA), MA ALLA RETE, DALL'ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE "Una Puglia Migliore" DI CUI SONO DA ANNI PRESIDENTE...

A questo messaggio tutto gridato Donato Cippone aggiunge che si tratta di una piattaforma aggiornata della mozione che (cito alla lettera) "presentammo alla GAD(fiera del levante) in ordine a STOP ALLE PRIMARIE FARSA.. VOGLIAMO LE PRIMARIE VERE!! mozione contestata fino all'ultimo da Emiliano, Florido e Divella ma poi accettata per il gran casino che facemmo noi dei comitati e delle associazioni.. mozione che consentì a tutto il popolo del centrosinistra di decidere il candidato presidente della regione puglia e non solo a 300 grandi elettori..." Io non ho vissuto quella stagione e quindi non so giudicare queste parole ma penso che sia sbagliato lasciare solo Donato Cippone in questa battaglia a cui si sono uniti quanti hanno sostenuto le altre liste minori (Dentice, Grillo, sinistra estrema) e forse anche ambienti IdV. La Rete delle Rose Rosse di Bari che vuol fare? Non partecipare perché si tratta del PD?

TRE QUESTIONI SU CUI OCCORRE ESPRIMERCI:
- sistema di finanziamento ai partiti
- sistema sanitario
- iniziative di resistenza civile in difesa della Digeronimo

sulle prime due mi sono espresso con chiarezza e non ci tornerò più sperando di leggere la vostra mentre sulla terza avrei davvero bisogno di ascoltarvi prima di farmi una mia idea (per ignoranza, essendo nuovo a queste vicende di Palazzo... a stento so chi è Donato Cippone... e non ho partecipato ai Comitati di cui parla).

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